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Due gare e basta: Liam Lawson come (solo) Ivan Capelli e Luca Badoer prima di lui
venerdì 28 marzo 2025 · Amarcord
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Non è comune farsi scaricare dopo due gare: escludendo tutti i piloti che da contratto sapevano di restare poco, nella storia della Formula 1 ci sono soltanto due casi paragonabili a quello di Liam Lawson con la Red Bull. Questi.
Ivan Capelli alla Jordan, 1993. La prima dell’anno si corre a Kyalami, in qualifica è diciottesimo, in gara è fuori dopo due giri, per incidente. Alla seconda, a Interlagos, perde tutta la prima sessione di prove libere per un problema tecnico. Che gli costa tantissimo, perché sabato nelle prove ufficiali risulta ultimo, per cui il regolamento non lo autorizza a partecipare. Jordan ha visto abbastanza, lo taglia in favore di Boutsen.
Luca Badoer alla Ferrari, 2009. L’intenzione della Scuderia – che all’inizio ha cercato di rimettere in pista Schumacher – è tenerlo in auto fino al rientro di Massa, il quale si è infortunato a Budapest. È l’opportunità della vita dopo anni di collaudi solitari, ma la fiducia di Montezemolo si esaurisce presto: Badoer è ultimo a Valencia e ultimo a Spa. Autosprint nelle pagelle scrive: “Finisce qui ed è meglio per tutti, anche per lui. Chiunque abbia scelto, in Ferrari, in alto o in basso, ha scelto male”. Badoer da parte sua commenta: “I media hanno le loro responsabilità. Però ho realizzato il mio sogno, un giorno potrò sempre dire ai miei figli che ho fatto due corse sulla Ferrari”. Al suo posto, per finire il campionato arriva Fisichella, ma comunque non fa punti.
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